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GALLERIA SORRENTI
 25 1983 2008
Piazza Giovanetti, 4/a - 28100 NOVARA
PER INFORMAZIONI
tel. 0321.625168 - 347.4153023
www.galleriasorrenti.com - info@galleriasorrenti.com
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I nostri artisti in permanenza
Dal 15 novembre al 29 novembre 2008
Dal martedì al sabato 11.00 /12.30 -17.00 /20.00
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Le vostre occasioni
Paolo Raciti
pitture recenti … e non
LE PRINCIPALI ESPOSIZIONI della Galleria

1983 “Contemporanea I”
1984 Giulio Turcato
1984 Mario Schifano
1984 Enrico Paulucci
1985 “Da Baj a Birolli - da Dorazio a Dova”
1985 Bruna Aprea
1985 Attilio Forgioli
1985 Franco Rognoni
1986 Gianfranco Asveri
1986 Giuseppe Banchieri
1986 Antonio Calderara
1886 Romano Campagnoli
1986 Attilio Forgioli
1986 Giancarlo Ossola
1986 Attilio Rossi
1986 Incontri a colori - Orta S.Giulio Villa Crespi - NO
1987 Gianfranco Asveri
1987 Sergio Bonfantini
1987 Giancarlo Ossola
1987 Achille Pace
1988 Expoarte, Fiera del Levante
1988 Bruno Ceccobelli “Ex Voto”
1988 Mauro Chessa
1988 Tano Festa
1988 Franco Rasma
1988 Mario Schifano
1989 Gianfranfranco Asveri
1989 Giuseppe Ajmone
1989 Bruno Cassinari
1989 Costantino Peroni “Sculture”
1989 Arnaldo Pomodoro
1989 “Internazionale d’Arte Contemporanea” - Milano
1990 Arte Sacra - Palazzo dei Vescovi di Novara
1990 Guy Harloff
1990 Enrico Luzzi
1991 “Immagine non-negata”: T. Massimi, G.Notargiacomo, M. Pellegrin, U. Fadhil
1991 Bruno Ceccobelli “Ex Volo”
1991 Giancarlo Ossola
1991 Santagata, Cappello, Karl Hartwig Kaltner
1992 “Nuovo Futurismo”: Abate, Brevi, Innocente, Lodola, Luraschi, Plumcake.
1992 Silvano Moggia
1993 Dario Brevi
1993 Guy Harloff
1993 Enrico Luzzi
1993 Cristiano Parini
1994 “Percorsi”- Maestri del Novecento
1994 Gastone Biggi
1994 Pasquale Prencipe
1995 B.Ceccobelli ”Api pie ‘88”
1995 Pasquale Prencipe
1996 Giovanni Pedullà
1997 “1° REGGIOINARTE” (RE)
1997 Agostino Ferrari
1998 Luigi Parzini- Fiera di Parma
1999 Brazzani, Carena, Rasma
2000 Artisti della galleria
2001 Giovanni Sesia
2001 Andersen, Mastrangelo, Pedullà
2002 Giancarlo Cazzaniga
2002 Mario Schifano “Carte anni ‘70”
2003 Cristiano Parini
2004 Dario Brevi
2004 Giovanni Sesia
2004 Plumcake
2004 Remida
2004 Paulucci
2005 Harloff  “Icone simboliche”
2006 Parini
2007 Remida
2007 Dario Brevi “Anche l’occhio vuole la sua parte”
2008 Bruno Ceccobelli “Unplugged from NY”
2008 Paolo Raciti “Opere recenti e ....non”
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Delle due strade  che l'odierna  espressione figurativa sembra avere scelto come alternativa di ricambio alle trascorse, anche recenti, manifestazioni pittoriche – una di rigorosa obbedienza al verbo  della sperimentazione tecnologica, l'altra  ancor rispettosa della tradizione pur secondo le nuove ed inquiete tensioni determinate dal continuo e travagliato mutare dei valori sociali ed in essi di quelli estetici -  Paolo Raciti ha scelto, senza alcuna perplessità , la seconda. Convinto che l'antico  ed elementare postulato della pittura intesa come affermazione plastica del colore  disteso sulla tela conservi ancor oggi tutta la sua validità anche ai fini del positivo inserimento dell'artista in un mondo meccanizzato fino al parossismo, Raciti svolge le sue opere sul piano di una sottile polemica che reagisce al fragore e alla prepotenza del ritrovato tecnico-industriale esaltandole intrinseche virt ù  del colore e le sue autonome possibilità  di riscatto dall’oggetto raffigurato. L'artista parte  da una preparazione di fondo di chiara ispirazione impressionista con una particolare attenzione alle conquiste strutturali di    Cezanne   che tuttora si manifesta in paesaggi luminosi ed aperti, ma il suo impegno più valido e consistente si concreta piuttosto in una originale rivalutazione  del mondo oggettuale della natura morta  attraverso la selezione di elementi umilissimi- fiori secchi, bambole rotte, lanterne, giacconi –il cui significato sentimentale e decadente è superato da una efficacissima resa pittorica. In questa opera  Raciti, assimilati i più vivi motivi informali, perviene al recupero dell'oggetto a mezzo di composizioni omogenee per la solidit à dell’impianto e i valori tonali del colore espresso con pennellate vigorose e asciutte che danno equilibrio e forza al quadro quale che sia l ’episodio narrativo ispiratore. La resa di un siffatto inconsueto mondo poetico e, ancor pi ù, la dimostrazione di come il medesimo possa ancora rivelare significati nuovi e importanti, preziosa conquista di cui deve rendersi merito a Raciti, nella certezza che le possibilit à espressive dell’artista sapranno pervenire nel futuro ad esiti ancora più validi.
  
Salvatore  Di  Giacomo